RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE PER SUPERARE LE FASI DI CRITICITA’

Le PMI Italiane stanno affrontando ormai da quasi un anno le ricadute economiche derivanti dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.

Mesi di lockdown, perdite di fatturato, indebitamento incrementato a fronte degli incentivi statali all’utilizzo del Fondo di Garanzia, ecc…

La ripresa, purtroppo, non è ancora certa, anzi, stiamo vivendo il terrore di un secondo lockdown, situazione che se si dovesse concretizzare porterebbe in criticità moltissime aziende.

Si parla di stime (dati Cerved e altre autorevoli fonti) che prevedono un rischio di insolvenza di una impresa su cinque!

Quindi, se a fatica una PMI è riuscita a far quadrare i conti, a sostenersi ed a mantenersi in vita tra il 2019 ed il 2020, alla fine 2020 ed inizio 2021 la situazione sarà decisamente più grave e rischiosa.

Le moratorie bancarie non sono infinite, come la cassa integrazione non è prorogabile più di tanto e come non potranno essere sospesi ulteriormente il codice delle crisi di impresa e altre norme civilistiche o fallimentari.

Allora, quali possibilità hanno le aziende che stanno vivendo una fase di criticità?

Dal nostro punto di vista ci sono 3 scenari:

  • Attendere gradualmente l’avanzare della criticità e dichiarare il fallimento;
  • Finanziare l’azienda sperando in una prossima forte ripresa;
  • Ristrutturare l’azienda.

Ovviamente, si auspica di poter evitare la prima ipotesi.

La seconda ipotesi è particolarmente rischiosa, considerando soprattutto che oggi ben poche aziende esprimono margini talmente interessanti da poter rischiare un forte indebitamento nella speranza di recuperare nel giro di un breve periodo.

La terza opzione, a nostro avviso, è quella più consona.

Mettere soldi in aziende in forte criticità o decotte, è sbagliato e fuorviante.

Ma tra le tante aziende che si troveranno ad affrontare difficoltà irreversibili ve ne saranno alcune, a nostro avviso non poche, che potranno ancora avere un futuro, a patto che si ristrutturino, rinnovino la forza lavoro ed il management e/o si fondano con altre imprese, crescendo di dimensione.

C&C HOLDING vanta un Team di Professionisti specializzati (consulenti aziendali, advisor finanziari, temporary manager, commercialisti, legali, fiscalisti, ecc…) che sono in grado di assistere l’azienda al meglio per valutare la modalità operativa migliore per ogni singola situazione.

Assistiamo il nostro cliente, dalla fase di analisi e valutazione iniziale, fino alla realizzazione di tutto il processo di ristrutturazione aziendale da attuare sia in forma stragiudiziale (piano di ristrutturazione e risanamento aziendale, ristrutturazione dell’indebitamento finanziario, ristrutturazione del debito nei confronti dei fornitori, transazioni fiscali, ecc…), sia in forma giudiziale (concordato preventivo o in continuità).

Non ultimo, dobbiamo comunque considerare che a supporto di operazioni di ristrutturazione e rilancio aziendale possono esserci alcuni strumenti da sfruttare, ad esempio un ruolo importante potrebbe essere svolto dal veicolo di Cassa Depositi e Prestiti concepito per entrare nel capitale delle aziende in crisi con più di 25 milioni di fatturato. Il veicolo dispone di una dotazione di oltre 40 miliardi di euro che va ovviamente sfruttata per quelle aziende che esprimono ancora un concreto potenziale di sviluppo.

Le aziende in crisi di minori dimensioni, invece, potranno contare su altri strumenti, come per esempio i fondi di “turnaround” che immettono capitale e competenze professionali in ottica di ristrutturazione e rilancio aziendale, oppure aprendo il capitale sociale a partner finanziario od industriali in grado di sostenere la meglio la fase di ristrutturazione e rilancio.

In una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo consigliamo a tutti gli Imprenditori di monitorare al meglio la liquidità e la cassa, soprattutto con proiezioni previsionali a breve e medio termine, oltre a valutare concretamente come immaginano la propria azienda nel prossimo futuro e, in caso di dubbi od incertezze, di non ritardare scelte necessarie che oggi vanno prese più che mai rapidamente.