Accesso al credito

Come migliorare la Programmazione finanziaria e l’accesso al credito

Le PMI negli ultimi anni stanno affrontando sempre maggiori difficoltà per riuscire ad ottenere credito bancario o finanziario.

Ormai sono oltre 10 anni che il cosiddetto “credit crunch” (esattamente dalla crisi finanziaria del 2008/2009) non è rientrato ma addirittura le nuove regole bancarie e le imposizioni sempre maggiori, per accantonamento prudenziale che le banche sono costrette a prevedere, riducono le potenzialità di accesso al credito delle aziende, in particolare per quelle aziende che non riescono a dimostrare un “rating” ottimale.

Non ultimo, la pandemia Covid-19, che negli ultimi 18 mesi ha comunque agevolato l’accesso al credito di tante imprese grazie all’intervento della garanzia statale rilasciata dal Fondo di Garanzia, ha portato oggi a tante criticità gestionali, di rapporti, di spostamenti e, non ultimo, un significativo incremento dei costi di materie prime ed energetiche che inevitabilmente porteranno nuovamente in area di criticità diverse imprese, in particolare le più piccole e meno strutturate/organizzate.

accesso al credito

Come detto, in genere i soggetti che si affacciano a tali operazioni sono “Investitori Istituzionali” (fondi di investimento, gruppi bancari, gruppi assicurativi, fondi pensione, ecc…), soggetti quindi che gestiscono grandi patrimoni e che possono assumere un rischio elevato potendo frazionare il rischio su più operazioni.

Oggi però tali forme di finanziamento aziendale vengono sviluppate anche a favore delle PMI, ovvero quelle aziende di più piccole dimensioni che normalmente non vengono prese in considerazione da fondi di investimento o investitori istituzionali causa un livello di fatturato più basso del loro target valutativo.

Anche queste aziende, tuttavia, presentano spesso un buon know-how, buone potenzialità di sviluppo e magari progetti di crescita o di internazionalizzazione che possono essere sviluppati solo se sostenuti da un lato finanziariamente e dall’altro con affiancamento di Professionisti o Manager all’attutale management aziendale.

Anche le PMI, se ben supportate, possono garantire un buon potenziale di crescita e, di conseguenza, un buon rendimento finanziario ai soggetti investitori che però, in questo caso, sono generalmente rappresentati sia da imprenditori o gruppi industriali che intendono sviluppare il loro business con nuove acquisizioni, oppure che intendono diversificare, sia da manager che intendono affrontare un nuovo percorso professionale investendo in quote di partecipazione in aziende nelle quali andranno a prestare la propria opera, sia investitori/industriali che si riuniscono in un gruppo (“Cos’è un Club Deal”) che ha come obiettivo quello di investire in PMI target.

Come migliorare, quindi, la situazione della propria azienda?

La “pianificazione” è lo strumento principe che dovrebbe essere considerato quale base di partenza sia per la corretta gestione aziendale, sia per mantenere o migliorare i rapporti bancari e finanziari, e non solo…

Nel periodo della pandemia abbiamo visto come ogni attività imprenditoriale abbia sofferto causa la carenza di liquidità e nell’ultimo periodo, come dicevamo prima, il sollievo è stato garantito esclusivamente dall’accesso a garanzie statali che da un lato hanno agevolato l’accesso al credito dando respiro a tante aziende ma dall’altro tali aiuti non proseguiranno e, quindi, necessariamente dobbiamo considerare che presto tutto ritornerà come prima, quindi con le limitazioni e le valutazioni ordinarie gestite da banche e finanziarie in funzione del “rating” dell’impresa.

Tutto ciò porterà nuovamente a gravi tensioni ed in taluni casi a dover prevedere interventi più pesanti di ristrutturazione o gestione della crisi.

Invece, un’attività di pianificazione finanziaria corretta permette di avere sempre sotto controllo i “flussi di cassa” aziendali ed evita il rischio di trovarsi improvvisamente carenti della liquidità necessaria a far fronte agli impegni correnti aziendali.

Inoltre, permette di dialogare sempre in modo trasparente con ogni soggetto, in particolare banche, fornitori, dipendenti.

Quindi, la corretta pianificazione deve servire a trovare un giusto equilibrio tra i ricavi dell’azienda e le spese di gestione, al fine di prevedere in modo specifico ed in ogni momento le concrete necessità di liquidità dell’impresa.

Analizzando i flussi di cassa previsionali, quindi, l’imprenditore avrà contezza della situazione finanziaria della propria azienda e potrà mettere in atto, per tempo, ogni attività propedeutica ad evitare situazioni di particolare stress finanziario.

Una buona programmazione finanziaria, quindi, è molto importante e può anche agevolare l’accesso al credito, infatti se le richieste finanziarie sono dettate da un processo di analisi e programmatico ben motivato si possono avviare comunicazioni efficaci ed agevolare l’esito da parte degli istituti bancari e finanziari.

I nostri Professionisti sono a completa disposizione per qualsiasi approfondimento e potete chiedere un contatto diretto inviando una mail utilizzando l’apposito form.

O puoi approfondire i nostri servizi dedicati alle imprese.

Paolo Cavezzali – CEO di C&C HOLDING

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